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Pensieri Profondi

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«Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo». (Dino Buzzati, Gli inviti superflui)

30/12/11

L'attacco del centrale: il primo tempo

Introduzione
L’attacco di primo tempo è una delle giocate più belle e rappresentative della pallavolo: la velocità, la forza, il sincronismo, l’intesa, sono tutti aspetti che esaltano il gioco, i giocatori ed il pubblico. Una veloce ben eseguita è inoltre un'arma tattica fondamentale nella costruzione della strategia d’attacco di una squadra.
Un attacco di primo tempo non si può però improvvisare ed è un gesto tecnico difficile sia per l’alzatore che per il centrale: l’anticipo e la velocità necessari sono tali che i tempi di incontro con la palla sono stretti e ben stabiliti e non c'é quindi possibilità di significativi aggiustamenti “in corso d’opera”.

L’attacco di primo tempo
La definizione ”primo tempo” indica un’azione d’attacco in cui lo schiacciatore deve colpire la palla durante la parabola ascendente e quindi deve partire con la rincorsa mentre la palla si avvicina all'alzatore e staccare prima del tocco dell’alzatore. Quando l’alzatore palleggia, l’attaccante deve essere già in fase di volo.
L’attacco di primo tempo è fondamentalmente suddivisibile in 3 tipologie:

Veloce avanti: il palleggiatore serve davanti a sé una palla con traiettoria bassa e corta. L’attaccante stacca molto vicino al palleggiatore. E’ chiamata dall’alzatore con il numero 1.

Veloce dietro: anche in questo caso il palleggiatore serve una palla con traiettoria bassa e corta, ma dietro a sé. La traiettoria di rincorsa è più lunga, ma lo stacco è comunque molto vicino al palleggiatore. E’ chiamata con il numero 2.

Tesa al centro: si tratta di un’alzata molto veloce servita con traiettoria molto tesa, quasi orizzontale alla rete. L’attaccante stacca in questo caso circa 2 metri davanti all'alzatore. E’ chiamata con il numero 7.


L’attacco con stacco ad un piede, denominato comunemente “fast”, ha la particolarità di poter essere eseguito sia come un primo tempo che come un secondo tempo. Ne parleremo in un post ad hoc.

Aspetti fondamentali

Ricezione
Un attacco di primo tempo può iniziare solo da una ricezione perfetta. In caso di ricezione imprecisa sarà molto difficile se non impossibile sviluppare un attacco in veloce accettabile.
Per un’esecuzione ottimale infatti, l’alzatore deve essere alla distanza ottimale dalla rete (circa 1 metro) e deve potersi posizionare sotto la palla con buon anticipo.

Partenza
La scelta del momento in cui partire con la rincorsa é probabilmente l’aspetto più difficile da spiegare, apprendere ed automatizzare ma nel contempo è la chiave del successo del gesto tecnico.
Il centrale deve imparare a "leggere" la parabola di ricezione e scegliere in base a questa il tempo di partenza. E’ quindi fondamentale per il centrale non perdere mai di vista la palla, seguirla sempre con gli occhi e imparare a scegliere il tempo e il punto di salto ottimale. Nel contempo, l’alzatore deve leggere in anticipo la distanza da rete della palla e “sentire” lo spostamento e la posizione dell'attaccante.
Ci sono pochi suggerimenti da dare: sarà essenzialmente l’esperienza e il grado di conoscenza reciproca fra palleggiatore e centrale che porteranno al sicuro miglioramento di questo aspetto.

Rincorsa
Anche in questo caso poco da dire: la rincorsa deve essere rapida, anzi rapidissima!
L’ideale è adottare una rincorsa a due passi: la sequenza ottimale per i giocatori destrorsi prevede di partire con il piede sinistro in avanti ed eseguire la progressione di passi Destro-Sinistro (il contrario per i mancini o per chi vuole staccare con il piede destro avanti).
La direzione ottimale della rincorsa è quella con un angolo di compreso fra 45° e 60° rispetto alla rete, che permette la possibilità più ampia di angoli d’attacco. L’importante è comunque non eseguire una rincorsa troppo “diritta”, perpendicolare alla rete, che limita moltissimo le traiettorie.
L’ultimo passo deve essere rapidissimo e il piede di chiusura deve essere leggermente girato all’interno rispetto alla traiettoria della rincorsa: in questo modo si facilita la conversione della rincorsa in slancio verso l’alto.
All’ultimo passo, le braccia sono completamente slanciate indietro, in modo da poter essere utilizzate per migliorare l’elevazione. Lo stacco avviene a due piedi e contemporaneamente entrambe le braccia si slanciano in avanti ed in alto.

Stacco
Lo stacco deve avvenire quando la palla sta entrando nelle mani del palleggiatore, in maniera da anticipare l’alzata. Lo slancio delle braccia và anch’esso anticipato il più possibile, considerando che l'attacco prevede il colpo nella fase ascendente della parabola dell’alzata. E’ fondamentale staccare a:
  • circa mezzo metro dal palleggiatore (davanti o dietro), per poter colpire la palla durante la fase ascendente della traiettoria e anticipare il muro e la difesa avversari; per la tesa invece il centrale esegue lo stacco a 1,5 - 2 metri dall’alzatore (la maggiore distanza è compensata dalla parabola più diritta e dalla maggior velocità della palla);
  • circa 1 metro dalla rete per poter così avere a disposizione degli angoli d'attacco positivi, prevedendo un muro invadente dell'avversario che normalmente sarà singolo e frontale allo schiacciatore.

Alzata
Nelle veloci l’alzata deve avere una traiettoria bassa (meno di 1 metro sopra la rete) e corta (meno di 1 metro dall’alzatore), in maniera tale che il centrale possa colpire la palla sopra il nastro ancora in fase ascendente.
L’alzatore deve palleggiare a braccia alte, usando molto le dita ed i polsi e pochissimo le braccia, e con l’asse frontale del corpo perpendicolare alla rete, anticipando e velocizzando al massimo il movimento.
Nelle tese l’alzatore deve alzare una palla velocissima e con traiettoria praticamente orizzontale, in maniera da compensare la distanza maggiore con una maggiore velocità.
Per velocizzare ulteriormente l’esecuzione dei primi tempi, accorciare ancora di più le traiettorie e dare meno possibilità di lettura al muro avversario, il palleggio d'alzata potrà essere eseguito in sospensione.

Colpo sulla palla
Negli attacchi di primo tempo non è importante la forza ma la velocità d’esecuzione. A differenza degli attaccanti di banda, che devono caricare molto il braccio (braccio piegato all’indietro con gomito puntato verso l’alto) e il corpo (arco dorsale), il centrale deve optare per un caricamento molto più ridotto, mantenendo il braccio alto e appena piegato all’indietro a discapito della forza ma con la possibilità di massimizzare la velocità del colpo sulla palla.
Utilizzando meno il braccio e la spalla, sarà importantissimo usare di più il polso per imprimere forza e direzione: se si riesce ad attaccare senza muro si può optare per un attacco dritto, ma se il muro è davanti a noi diventa importantissimo usare la torsione del polso per angolare la palla fuori dal muro, in extra-rotazione (verso posto 5) o intra-rotazione (verso posto 1).
Con l’evoluzione della tecnica è possibile aiutarsi nel direzionamento del pallone con la torsione del busto.

Post Scriptum
Nel filmato seguente, tratto dal canale di YouTube UCSIVOLLEYBALL, ho cercato di evidenziare meglio il gesto tecnico e i requisiti importanti per la sua esecuzione, soffermandomi soprattutto sulla veloce avanti.
Nonostante l'evidente nazionalità orientale dei protagonisti, ho inserito come musica di sottofondo al filmato “French Lesson” dei Soft Machine. Chi ha orecchio per intendere, intenda…
Buona visione AllS! xD




6 commenti:

14 Sara ha detto...

Ottimo post! Ottimo filmato, che piacerebbe molto a Nelly, visto che è orientaleggiante.... :) (e ottima anche la canzone per Mattia, sull'AllS Player...).

Me lo studierò bene.... poi la tesa al centro... interesting... ;)
Thx Max!

10 Davide ha detto...

Woooow, Max! L'ennesimo post che dà lustro a questo blog. Complimenti.

Evil ha detto...

Molto interessante per i nuovi centrali come il sottoscritto e molto simpatico il vostro blog. In bocca al lupo ragazzi:D

8 Massimo ha detto...

Grazie Evil.
Per riprendere un discorso fatto ieri negli spogliatoi e per spirito di precisione (che non mi manca...xD) aggiungo che nel post ho “semplificato” l’attacco di primo tempo nei “generi” principali, ma che in realtà esistono diverse “specie” simili fra loro.

Nel genere veloci avanti, oltre alla 1 esistono:
- la veloce C (primo tempo avanti un po’ più aperto rispetto alla 1, che si chiama con pollice ed indice che formano la lettera C)
- la veloce CC (si tratta di una C ancora più aperta verso sinistra, appena meno di una 7. Il segnale si fa con indice e medio flessi)
- la veloce IN o RITTA (un primo tempo con palla esattamente sopra l’alzatore. Si chiama con indice e medio incrociati tra loro)

Nel genere veloci dietro, oltre alla 2 esiste anche la veloce B (primo tempo dietro un po’ più aperto rispetto alla 2. Si segnala con indice e medio che si aprono e si chiudono ad intermittenza).

Per non parlare poi delle fast... Al prossimo post (SPOILER!!)

10 Davide ha detto...

Max spettacolo. :-)

12 luca ha detto...

non ci resta ke provarle.....

ps: grazie Evil!