All Stars News

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OPES Volley Cup: pronto riscatto degli All Stars che si impongono per 5 a 0 nel derby contro la Di.Po. Bernareggio. Il 17 Dicembre ultimo allenamento dell'anno prima della meritata paura natalizia. DAJE TUTTA, ALLS !!!

Pensieri Profondi

PENSIERI PROFONDI
«Voglio, avrò, se non qui, in altro luogo che ancora non so. Niente ho perduto. Tutto sarò». (Fernando Pessoa)

20/12/09

La Ricezione

La ricezione è un aspetto fondamentale della pallavolo che deve essere padroneggiato affinchè la squadra raggiunga un buon livello di gioco. Senza un passaggio preciso al palleggiatore, risultato di una buona ricezione, non ci può essere l'organizzazione di una tattica d'attacco efficace.
Una buona ricezione richiede un buon gioco di squadra, che si raggiunge principalmente attraverso movimenti sincronizzati e comunicazione tra i giocatori in campo.
Oltre alla tecnica vera e propria di ricezione (in bagher o in palleggio), sono fondamentali sia una corretta postura individuale che un corretto posizionamento della squadra.

La posizione d'attesa

Obiettivo di una corretta postura è arrivare dietro la palla in anticipo, con una posizione ben equilibrata e con le braccia tese davanti al corpo. La posizione di attesa della battuta richiede:
  • piedi allargati (ma non troppo), con un piede leggermente avanti
  • ginocchia un poco flesse e leggermente più avanti rispetto ai piedi
  • tronco flesso in avanti
  • viso e spalle in direzione del battitore
  • braccia staccate dal corpo, leggermente piegate

La tattica di squadra

Esistono vari disposizioni tattiche, che si distinguono in linea di massima per il numero di giocatori (da 2 a 5) che possono ricevere la battuta e dalla distribuzione in campo degli stessi.
Il sistema di gioco che noi ALL STARS adottiamo è il cosiddetto "Sistema 6-2" con due palleggiatori opposti e dove tutti i giocatori fanno tutto (non ci sono cioè, a parte il palleggiatore, ruoli definiti).
Il sistema di ricezione più adeguato al nostro sistema di gioco è a mio parere lo Schema W, con 5 giocatori in ricezione.
I vantaggi sono che ad ogni giocatore è assegnata una porzione di campo (zona di competenza) più piccola e che le posizioni di ricezione sono molto simili alle posizioni di difesa (che vedremo in un prossimo post).
Gli svantaggi sono una manovra offensiva più complicata (ogni giocatore prima di attaccare deve pensare a ricevere) e l'esistenza di molte zone di conflitto (lo spazio a metà strada fra due ricevitori) che rende molto importante l'osservazione dei compagni e la comunicazione con loro.
Nella figura seguente trovate la posizione dei giocatori che ricevono (con le loro zone di competenza) e del palleggiatore (che parte in questo caso da posto 3):
  • I giocatori 4-6-2 si posizionano sui 3-4 metri (appena dietro la linea dei 3 metri) e si dispongono in linea tra loro: ognuno vede così il compagno di linea, si evitano ambiguità e si riducono al minimo i possibili conflitti.
  • I giocatori 5-1 si dispongono sui 6-7 metri (a metà strada fra la linea dei 3 metri ed il fondo campo), anche loro in linea.
  • I giocatori con le aree di competenza maggiori sono 6 (le palle corte sono quasi tutte le sue!) e 5-1 (che devono invece coprire tutte le palle lunghe!). I giocatori 4-2 hanno meno responsabilità in ricezione per essere più pronti ad attaccare.
Nella figura seguente vedete le dispozioni nello Schema W quando il palleggiatore parte da zona 2 ed da zona 4:
Alcuni trucchi ed addattamenti dello Schema W:
  • Con avversari che battono molti palloni lunghi, il giocatore 6 può arretrare fino a portarsi in linea con i giocatori 5-1, trasformando lo Schema W in uno schema di ricezione a 3 (vedi figura); le eventuali palle corte diventano tutte di competenza di 4-2, ma il giocatore 6 dovrà essere estremamente mobile e reattivo perchè dovrà comunque coprire una zona di campo molto lunga!
  • Viceversa con avversari che battono palloni corti, la formazione resta a W, ma tutti e 5 i ricevitori possono avanzare di circa 1 metro.
  • Nello Schema W la zona più scoperta è quella di fondo campo a metà strada fra i giocatori 5-1 (vedi figura). Per aumentare la copertura, chi fra 5 ed 1 è posizionato in diagonale rispetto al battitore può avvicinarsi di 1-2 passi verso il compagno di linea (confidando nel fatto che una battuta lunga in diagonale è più difficile e meno probabile).

Una parola ancora sulle palle lunghe e sul ricevitore 6: spesso occupando questa posizione si ha la tendenza a ricevere in palleggio palle lunghe centrali; in linea di principio questo si può fare, ma il ricevitore 6 deve essere dotato di mani forti e palleggio deciso! E' meglio in teoria che le palle lunghe siano ricevute da 5-1 che devono comunque piazzarsi e chiamare la palla: sarà poi 6 in base alle sue capacità, alla velocità ed alla profondità della palla a decidere se intervenire o no.

Infine: a volte nella formazione c'è un ricevitore molto bravo (o viceversa uno molto debole): lo Schema W allora si può modificare leggermente allargando o restringendo le zone di competenza in funzione della convenienza (per esempio un ricevitore debole in 5 può essere aiutato da un arretramento di 4 per ridurre la sua area di ricezione, un ricevitore forte in 6 può permettere a 5-1 di arretrare per essere in anticipo sulle palle lunghe....).

8 commenti:

41 Simone ha detto...

no beh io dico: se in futuro ci saranno le elezioni per scegliere l'allenatore, giuro io ti voto...

12 luca ha detto...

ormai aspetto con trepidante attesa le "uscite settimanali" di max!!......e sarebbe ancora + bello APPLICARE qste cose in campo, 1 po' alla volta, magari chiedendo al coach di aiutarci......x fare il 1° salto di qualità (tattica) giocando con gli alzatori a dx e cominciando a definire i ruoli "veri" del volley (laterale, centrale, ecc....), fino al 2° salto....con 1 solo alzatore che si inserisce eventualmente dalla 2^linea qndo parte in difesa...ma forse mi sto spingendo 1 filo oltre.....ma l'importante è COMINCIARE AD APLLICARLE TUTTE STE COSE!!!!!!!

10 Davide ha detto...

Direi che, come sempre accade, il buon senso può venire incontro a qualunque esigenza. Impariamo a ricevere, come postura e come squadra, per prima cosa. Poi un giorno il maestro o la maestra chiameranno, oltre a 4 alzatori, anche 4 centrali, 4 bande, 2 opposti, 2 liberi... non sarebbe una figata?

1 Luigi ha detto...

A mio parere lo schema a due alzatori è da preferire al nostro livello; con l'alzatore unico l'opposto finisce per giocare poco e quindi come fonte di attacco è poco utilizzato. In pratica dovrebbe attaccare in zona 2 con palle alzate dietro e non è così semplice. Ricordiamoci che in caso di palla rigiocata dagli avversari l'alzatore in seconda linea deve ritornare a difendere la sua zona ed eventualmente penetrare nuovamente. Se poi difende lui, non può alzare e ciò può generare incertezza su chi lo deve fare. Due che alzano da destra è un buon schema con possibilità di attacco dalla seconda linea, dovrebbe bastare per impostare buoni schemi.

8 Massimo ha detto...

Quoto Luigi.
Per il momento cerchiamo di migliorare la ricezione e quando non cadrà più neanche una palla a terra...

12 luca ha detto...

ovviamente quoto anche io luigi.......il "1° salto tattico" sarebbe + che suff e dovrebbe diventare una costante (a parer mio). il "2°" era solo una, diciamo, provocazione, nel senso che mettendolo come obiettivo "finale" saremmo portati a imparare il 1° molto molto bene....poi sperimentare non costa nulla!!

12 luca ha detto...

@ max: la ricezione la si può migliorare anche coi 2 alzatori a dx....d'altronde con tutti gli es sui fondamentai ke facciamo col coach.....

14 Sara ha detto...

si dai, proviamo a giocare con l'alzatore a dx! Così abbiamo anche la posizione del "centrale", che è il mio posto preferito.. :-)